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Autoscuola Graziano - Carta di Qualificazione del Conducente

Nonostante molti si ostinino a chiamarla patente professionale, la carta di qualificazione del conducente è di fatto una qualifica, non una patente speciale. Si tratta più verosimilmente di un’estensione della patente, divenuta obbligatoria in seguito al recepimento da parte del legislatore italiano della direttiva europea 2003/9/CE.

L’abilitazione è prevista per tutte quelle figure professionali che svolgono attività di trasporto per conto terzi con veicoli di massa superiore a pieno carico a 3,5 tonnellate, che si tratti di merci o di persone.

Grazie a questa “integrazione” i possessori delle patenti C e D, sono abilitati a circolare e svolgere regolarmente le attività per cui questa qualifica risulta indispensabile.

Ma è giusto parlare di novità? La Carta di Qualificazione del Conducente in realtà altro non è che la rivisitazione in chiave europea del ben più noto C.A.P. (Certificato di Abilitazione Professionale), già previsto dalla normativa nazionale per tutti i possessori di patente C (abilitazione KC) e D (abilitazione KD) impegnati in specifiche attività professionali di conduzione e trasporto mezzi.

La patente professionale, una volta conseguita, andrà ad integrare la tua patente di guida. Di conseguenza, se quest’ultima dovesse esserti revocata per vari motivi, ogni effetto andrà a ricadere sulla relativa abilitazione professionale.

Un discorso a parte va fatto per i punti della patente: la CQC è infatti dotata di un sistema di gestione dei punti separato da quello della patente di guida. In altre parole i punti verranno decurtati dalla patente professionale solo se l’infrazione è stata commessa durante lo svolgimento dell’attività di autotrasporto.
Prima di proseguire nell’approfondimento, sarà bene specificare che esistono tre tipologie di patente CQC:

  • Abilitazione per il trasporto merci (CQC merci),
  • Abilitazione riservata al trasporto delle persone (CQC persone)
  • Abilitazione che le include entrambe (CQC merci/persone).

carta qualificazione conducente - autoscuola graziano, Trapani

Chi deve avere la patente CQC

Quando serve la carta di qualificazione del conducente? Per capire se puoi interrompere qua la tua lettura o se hai necessità di arrivare fino all’ultima riga, sarà fondamentale sapere quali caselle della tua patente hai già riempito. Proprio così, la CQC è un’estensione delle patenti C e D: se non le hai, è bene che ti metta sotto con lo studio e la pratica.

L’abilitazione sembrerebbe necessaria per tutti i possessori di patenti superiori (C, D e relative combinazioni), ma in realtà è richiesta ad integrazione di queste patenti, solo per quegli autotrasportatori e quegli autisti che rientrano in tutte le seguenti categorie:

  • Conducenti che effettuano professionalmente l’autotrasporto di cose e/o persone;
  • Trasporto di merci/persone in conto terzi (attività svolta regolarmente per un’azienda);
  • Conducenti per i quali la guida del mezzo costituisce l’attività principale;
  • Conducenti che trasportano persone in conto proprio, assunti con la qualifica di autista.

Ma chi è esonerato da quest’obbligo? Per toglierti ogni dubbio ho preferito specificarlo:

  • Chi conduce veicoli la cui velocità massima autorizzata non supera i 45 Km/h;
  • Chi conduce veicoli impiegati per prove su strada, riparazioni, manutenzioni o non ancora posti in circolazione;
  • Chi conduce veicoli appartenenti alle forze armate, alla protezione civile, ai vigili del fuoco o alle forze dell’ordine;
  • Chi conduce veicoli in servizio di emergenza o per missioni di salvataggio;
  • Chi conduce veicoli utilizzati per lezioni di guida per conseguire patenti o certificati di abilitazione professionale;

 

Come si ottiene la patente CQC

“Cosa serve per ottenere l’abilitazione CQC?”. La strada per conseguire l’abilitazione dipende dalla tua situazione di partenza. Al momento dell’entrata in vigore della nuova normativa, il legislatore ha ritenuto opportuno agevolare chi era già in possesso del C.A.P. (certificato di abilitazione professionale) risparmiandogli il tempo e il denaro necessari per il sostenimento del corso prima e dell’esame poi.

In realtà chi svolge la professione di autotrasportatore (o di autista) per conto terzi, per poter continuare a circolare regolarmente avrebbe dovuto mettersi in regola già qualche hanno fa, richiedendo la CQC “per titolo”, ovvero presentando domanda presso le autoscuole, le agenzie di pratiche auto o la Motorizzazione Civile.

Le categorie che invece dovranno fare i conti con tutte le novità successive all’introduzione della patente CQC sono due:

  • Chi possiede patenti di categoria superiore e vuole iniziare a svolgere attività per cui è previsto il conseguimento della CQC;
  • Chi possiede già una carta di qualificazione del conducente limitata ad una sola categoria e vuole estenderla anche all’altra (CQC persone e CQC merci);

È chiaro che la C.Q.C. diventa obbligatoria nel momento in cui decidi di non svolgere più l’attività di trasporto autonomamente ma per conto terzi.
In questo caso l’iter per il conseguimento della patente CQC, cambia radicalmente: la legge prevede un corso di formazione obbligatorio al termine del quale dovrai sostenere un esame che ti consentirà di conseguire l’abilitazione.

 

 



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